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🍒 La Tradizione della Visciola nelle Marche: una storia senza tempo
🌿 L'amore per la visciola, custodito da generazioni
Nel cuore delle Marche, tra le dolci colline dei Castelli di Jesi, nasce una tradizione antica che ancora oggi racconta il legame profondo tra territorio, famiglia e passione. Da secoli, la visciola marchigiana rappresenta uno dei frutti più preziosi della cultura contadina locale, dando vita a prodotti artigianali di rara qualità e dal carattere inconfondibile.
La Prunus Cerasus varietà Austera, nota per i suoi frutti dal gusto intenso e leggermente acidulo, cresce spontaneamente in queste terre vocate alla produzione delle migliori specialità marchigiane. È proprio da questa ciliegia selvatica che nasce la celebre Visciolata del Cardinale, simbolo dell'autentica tradizione enogastronomica delle Marche.
📜 La storia e la leggenda del Vino di Visciola
Fin dall'antichità, il vino di visciola veniva prodotto per rendere più armoniosi e piacevoli i robusti vini rossi dei Castelli di Jesi, del Rosso Piceno e del Conero. Inoltre, rappresentava un dono raffinato destinato alle dame delle famiglie nobiliari.
Per questo motivo, nobili e membri del clero lo consideravano un prezioso vino da dessert, tanto da chiamarlo affettuosamente "Vino degli Angeli".
Allo stesso tempo, nelle case contadine la visciolata veniva custodita gelosamente e degustata esclusivamente durante le occasioni più importanti. Non a caso era conosciuta come "Sangue di Strega", una denominazione popolare che richiamava le sue leggendarie proprietà afrodisiache e il suo carattere intenso e seducente.
Ancora oggi questa antica tradizione continua a vivere grazie a una lavorazione rispettosa dei tempi della natura e delle ricette tramandate nel corso delle generazioni.
🍷 La lavorazione artigianale della Visciolata del Cardinale
Ogni bottiglia nasce da un processo produttivo lungo e accurato che valorizza la qualità delle materie prime.
🍒 Giugno: le visciole selvatiche vengono raccolte rigorosamente a mano e poste in damigiane di vetro insieme allo zucchero.
☀️ Fermentazione naturale: le damigiane vengono esposte al sole per circa 50 giorni, consentendo una lenta fermentazione che sviluppa aromi intensi e profumi unici.
🍇 Lavorazione del mosto: una volta separato il nettare ottenuto, le visciole vengono aggiunte al mosto di vino rosso per proseguire la fermentazione fino al mese di febbraio.
🛢️ Affinamento: successivamente il succo conservato viene unito al vino e lasciato maturare per circa sei mesi in acciaio.
🍾 Imbottigliamento: dopo ulteriori settimane di affinamento, la Visciolata del Cardinale raggiunge il perfetto equilibrio tra dolcezza, freschezza e complessità aromatica.
Il risultato è una bevanda elegante e avvolgente che racchiude tutta l'autenticità della tradizione marchigiana.
❤️ La Famiglia Cardinali
La storia delle Cantine del Cardinale è prima di tutto la storia di una famiglia.
La famiglia Cardinali, composta da Amalia, Giovanni, Luca, Giselle, Cristiano e dalle nuove generazioni che oggi continuano questo percorso, custodisce un'antica ricetta risalente alla metà dell'Ottocento, tramandata con orgoglio dai propri antenati.
Parlando con Giovanni e con i suoi figli, emerge immediatamente il profondo rispetto verso la terra marchigiana, il mare e il tempo che hanno contribuito a modellare un territorio unico e straordinariamente vocato alla crescita spontanea della Prunus Cerasus varietà Austera.
È proprio da questo legame autentico con il territorio che nasce la volontà di preservare e valorizzare una delle più importanti tradizioni enogastronomiche delle Marche.